Cosa bisogna sapere sul registro delle tirature

L’Iva per gli editori e la compilazione del registro delle tirature

Nel settore dell’editoria, il pagamento dell’IVA interessa solo l’editore e l’acquirente finale, mentre sono esclusi i vari intermediari della filiera (distributori e commercianti).

Per la cessione di tutti i prodotti editoriali, escluse le pubblicazioni pornografiche e i cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, per l’acquisto della carta e per le prestazioni di servizio relative alla produzione del prodotto editoriale, si applica l’aliquota ridotta del 4%.

Gli editori possono usufruire del regime semplificato per il pagamento dell’IVA. Secondo quanto stabilito dall’art.6 del D.Lgs. n. 313/1997,  l’imposta si calcola in relazione al numero di copie vendute, consegnate o spedite, per il commercio di:

  • quotidiani;
  • periodici;
  • libri;
  • cataloghi;
  • supporti integrativi (nastri, dischi, videocassette e altri supporti ceduti unitamente ai periodici, libri e quotidiani).

E’ obbligatorio indicare, sulla copertina o in un apposito allegato, il prezzoil titolo di pubblicazione e il nome dell’editore. Qualora non ci dovessero essere questi requisiti, non è possibile applicare il regime semplificato.

Per poter stabilire il valore dell’imposta è possibile utilizzare uno dei seguenti Sistemi:

  1. Sistema delle copie vendute:  ossia la differenza tra le copie spedite e quelle restituite. L’editore ha il compito di emettere la fattura entro 15 giorni dalla vendita del bene (oppure emettere un’unica fattura mensile comprendente tutte le copie vendute);
  2. Sistema della forfettizzazione della resa:  sistema semplificato per la determinazione della base imponibile che riduce, in modo forfettario, il numero delle copie consegnate per i quotidiani e i periodici (ridotto al 80%) e per i libri (70%). La fattura in questo caso non è obbligatoria, tranne nei casi di esportazione nella CE.

La compilazione del registro delle tirature

L’editore, così come previsto dal D.Lgs., ha l’obbligo di istituire un registro delle tirature al cui interno andranno annotate, entro il mese successivo a quello della consegna (o della spedizione), distinte per giorni e per testata:

  • la data di consegna e di restituzione;
  • il tipo di prodotto editoriale;
  • le quantità consegnate e le rese;
  • le quantità vendute;
  • il prezzo di copertina;
  • la base imponibile e l’imposta.

Le annotazioni possono essere trascritte mensilmente. Qualora, nel corso del mese, si dovesse verificare una variazione di prezzo di vendita al pubblico, è compito dell’editore sdoppiare le annotazioni.

Esistono alcune forme particolari di vendita di prodotti editoriali nelle quali le cessioni delle pubblicazioni avvengono assieme ad altri beni. Tali beni sono parte integrante del prodotto editoriale e devono integrarlo e supportarlo. La funzionalità deve essere autocertificata dall’editore tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Per questi beni viene applicato sempre il regime speciale e viene sempre applicata l’aliquota ridotta del 4%; può essere applicato anche il sistema della forfetizzazione della resa.

Tali beni sono:

  • supporti integrativi, e cioè nastri, videocassette, dischi e altri supporti sonori o videomagnetici. Tali beni devono essere ceduti in unica soluzione insieme a quotidiani, periodici e libri ad un prezzo indistinto, sempre che il loro costo non superi il 50% del prezzo dell’intera confezione. Possono anche essere ceduti gratuitamente. Se vengono soddisfatte tutte le condizioni tranne quella del limite del costo del 50%, il regime monofase può essere ugualmente applicato, ma la cessione del bene terrà conto dell’aliquota propria del bene stesso;
  • beni diversi dai supporti integrativi, e cioè quei beni, diversi da quelli sopra descritti, che rientrano nelle categorie dei giocattoli, articoli di bigiotteria, gadget. Tali beni devono essere ceduti in unica soluzione insieme a quotidiani, periodici e libri ad un prezzo indistinto, sempre che il loro costo non superi il 10% del prezzo dell’intera confezione. Possono anche essere ceduti gratuitamente. Se il bene supera il 10% ma non il 50% potrà applicarsi il regime speciale, ma l’IVA dovrà essere assolta con due aliquote: la prima, quella del bene allegato sul valore del bene stesso, la seconda (4%) sulla differenza. Se il valore supera il 50% dovrà applicarsi per intero l’aliquota ordinaria;
  • prodotti editoriali ceduti con altri prodotti editoriali; in questo caso ad entrambi sarà applicato il regime speciale, senza distinzioni.

 

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Fonte: http://blog.buffetti.it

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