Fatturazione elettronica tra privati da gennaio 2019, cos'è e come funziona
- 14 Dicembre 2018
- Fatturazione Elettronica
Introdotta con la manovra di bilancio 2018, ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale. Per l’invio e la ricezione si può utilizzare la PEC
Finora è stata utilizzata solamente da quelle aziende e quei professionisti che hanno rapporti di collaborazione – come fornitori di servizi o come consulenti – con gli enti della Pubblica Amministrazione. Tra non molto, invece, la fattura elettronica vedrà ampliare il proprio raggio d’azione, diventando obbligatoria anche tra privati.
Il cronoprogramma per l’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra privatiè stato inizialmente stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, ma successivamente modificato (nel giugno 2018) per posticiparne l’adozione. Dal 1 settembre 2018 la fatturazione elettronica sarà attiva per i cosiddetti tax free shopping, mentre dal 1 gennaio 2019 diventerà obbligatoria per tutti i possessori di partita IVA (esclusi i contribuenti nel regime forfettario e del regime dei minimi) e per le imprese attive nel settore settore della cessione di benzina e gasolio (anche se, inizialmente, per questa categoria era prevista l’adozione dal 1 luglio 2018).
Insomma, una vera e propria rivoluzione, che andrà a modificare sostanzialmente il modo in cui ci si interfaccia con fornitori e professionisti vari. Addio a fatture e documenti cartacei: tutto dovrà passare attraverso software per fattura elettronica, il Sistema di Interscambio (o SdI) gestito dall’Agenzia per l’Italia Digitale e vari server che si faranno carico di gestire e smistare le varie fatture create da aziende, professionisti e PA. In questo quadro, assume un’importanza fondamentale la PEC: nel caso in cui non si è iscritti come fornitori della PA nel database del Sistema di Interscambio, la fattura elettronica potrà essere inviata e ricevuta sul proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Basterà aprire una casella PEC con servizi come Libero Mail Pec (o Libero Family Pec nel caso di indirizzo di posta elettronica certificata per privati) per poter inviare e ricevere fatture elettroniche senza grossi grattacapi.

Fatturazione elettronica tra privati da gennaio 2019, come funziona
Come funziona la fatturazione elettronica tra privati
Pur trattandosi di una svolta epocale, messa in atto nel tentativo di combattere l’evasione e l’elusione fiscale, la fatturazione elettronica tra privati non cambierà di molto le abitudini di professionisti, aziende e cittadini. La fattura, anziché essere emessa in maniera cartacea, sarà spedita in formato digitale, seguendo e rispettando le linee guida stabilite dall’AgID.
La fatturazione elettronica tra privati, nello specifico, seguirà le stesse procedure già utilizzate per la FatturaPA, la fatturazione elettronica impiegata da tempo dalla Pubblica Amministrazione. Cambierà il modello di file da compilare per emettere fattura elettronica, ma per gli utenti finali le procedure saranno pressoché immutate. Utilizzando uno dei tanti software per fatturazione elettronica oggi disponibili, per inviare la fattura basterà inserire il codice identificativo del destinatario, composto da 7 cifre e assegnato dallo SdI nel momento in cui ci si iscrive come fornitore PA, e il gioco è fatto.
Nel caso in cui il destinatario non abbia il codice identificativo SdI, si dovrà inserire il suo indirizzo PEC nel campo “PECDestinatario”: la fattura elettronica sarà allegata a un messaggio di posta certificata e dovrà essere correttamente archiviata e conservata per i canonici 10 anni.
Fonte: https://tecnologia.libero.it
Richiedi una DEMO GRATUITA
Una presentazione dimostrativa di Pallas++ (attraverso un collegamento guidato tramite web browser) è il modo migliore per conoscere meglio le funzionalità e le potenzialità del software, consentendovi di capire se può essere la soluzione alle vostre esigenze.
La Demo, della durata di circa 1 ora, è gratuita e non comporta alcun tipo di impegno.
Richiedi un preventivo
Vuoi saperne di più su Pallas++, sulle sue funzionalità e su i suoi costi?
Vuoi un aiuto nella scelta della versione di Pallas++ più adatta alle tue esigenze?
Iscriviti alla nostra newsletter!
Altri articoli dal nostro blog
Vedi tutti gli articoliArticoli recenti
- La valutazione delle rimanenze di magazzino nel settore editoriale: Normative e pratiche 6 Febbraio 2024
- Come si calcola la ritenuta d’acconto su cessione diritti d’autore 27 Ottobre 2020
- Nasce FattureWeb l’applicazione di Fatturazione Elettronica che aiuta le piccole imprese e i professionisti. 12 Ottobre 2020








